| Mariangela's profileMiTrasciniDentroAlVentre...PhotosBlogLists | Help |
MiTrasciniDentroAlVentre?Sai, muoio. |
||||||
March 25 shhhEra spaventato il soldato dalla divisa d'argento, muoveva le labbra, tremolava. Di mercoledì chiedeva opacità mentali. IoNonVoglioCapire E mi spingeva le mani sugl'occhi. NonGuardareNondeviguardare Ma io, dentro le palpebre, assaporavo lucciole vivide, le trasformavo in violenze d'amplesso e lividi sulle cosce. E così guardavo. Ho immaginato quell'armatura argentata sfaldarsi sul pavimento, e lui piangere dal terrore. Fuggiva lontano con la schiuma alla bocca. November 09 trediciE ti penso pensante
accartocciato contro una tela dipinta per metà,
vivendoti l'assenza di un'ispirazione.
Ancora non dormi.
October 14 dodiciNon voglio riconoscermi nei voli malaticci di questa gente che ostenta e si ritrae.
Brillante di strass, s'atteggia in vetrina e lancia malfatte pose statiche in faccia a se stessa.
Ma striscia repentina e guizzante, rifugiandosi tra pieghe di facciata,
quando la farsa luccicante viene pubblicamente messa al bando.
E' quasi un pentirsi, un rotolare all'indietro nel ventre, rinnegando la luce.
Ma io mi dipingo di un bianco sgombro,
sporcando quegli schemi che mi disegnano.
E su quel vuoto, mi reinvento PULITA. October 03 undiciSettembre mi rende inerme
e m'abbandona nel fiato un romanticismo furioso
che faccio a brandelli mentre m'involo ridendo.
E' un disgregarsi che le guance le sbianca, non le colora
e mi seguo docile per quell'aria microscopica
che non può contenerci entrambi senza crollare.
E precipiti, non ti trattengo.
PRENDIMI CADO MI SCHIANTO
Non ho mai voltato lo sguardo,
ma adesso m'involo ridendo.
Ancora, sentendo lo schianto.
Vuoi che ritorni a vederti scomposto,
il corpo spezzato la bocca socchiusa.
VIENI A RACCOGLIERMI
Non ti ricompongo.
Sto troppo in alto e non posso venire.
September 26 dieciInseguendoti micidiale il mio mondo s'inarca crollando. E dispero.
Il rimpiazzo dei tuoi odori con degl'altri, mi tiene sveglia la notte.
Mi s'insinua sotto i vestiti questa fine di settembre da sussurri
ed epilettica me la levo dalla pelle per toccarmi più tua.
Non ho spazi di respiro da aspettare
e gronda arido questo albero sotto casa. September 23 noveLa bambina dal volto diviso mi stringe la mano
E singhiozzi capovolti mi muoiono sul cuore
E' tutta un fuggire, lei
un fuggire di aromi salmastri
La vedo lanciarsi all'indietro
La testa le si spacca simulando tramonti
Busso da te con l'anima in bocca
Siediti accoglimi poi fammi l'amore
Che settembre quasi finisce
E le scarpette sono dentro l'armadio
MI AMI?
Sì . September 17 ottoMi aspetto. E piove.
Le dita separano doppie punte grondanti castagne e terriccio profumato. Si dividono nel sole (quel sole fecondo amante e lontanissimo che esiste per succhiare pioggia, soltanto). In quei laghi d'asfalto ti rispecchi splendido, trattenendo fra i denti l'inganno e l'armonia che esalteranno il prossimo e ultimo nostro incontro.
E non riuscirò a dirlo, questa volta, che ti amo.
Ma sarà dolcissimo vedermi partire, perchè lo farò guardandoti.
September 07 setteTunnel libidinosi
con conducenti di treno vestiti di giallo che giocano ai burattini con me, dietro a sipari di tende volgari quasi mattatoio di puttane corrose.
Annaffiano la rincorsa scavata nella stoffa rincorrendosi con martini bianco dentro ad un bicchiere. E olive da aperitivo.
Le grate di velluto mi lasciano segni indelebili sulla pelle, la strofino irritandola ma rimangono lì.
Mi aggancio agl'ispidi capelli della regina delle zecche e mi dondolo sognante zigzagando tra le sue dita.
Mi regala dolcetti alla marmellata di more per farmi ingrassare. (mi vorrebbe con il cervello intasato dall'adipe in modo da non potermi accorgere della sua sgraziata ed oltraggiosa bruttezza).
Li accolgo nelle mani avvolti da tovaglioli di seta ricamata, e quando lei si volta, li nascondo sotto il letto.
Ci sono parassiti alati e feroci a sedurmi in questo gioco di orgasmi. Sembrano arcangeli perversi ed estatici incastonati nelle rocce.
Un delizioso orologio all'estremità di una catena d'argento penzola ipnotico dal taschino.
Le cinque. L'ora del té.
seiNegandomi il conforto di un'assonanza fertile, ho disperato vento morbido e mi sono fatta zingara vagante e inquieta. Per nutrire la malsana mia insaziabilità ho dismesso la confortevole nenia delle voci familiari e le ho pianto dentro. Quando sembrava troppo caustica per rivolgermi sorrisi o quasi sorda nelle mattine ovattate da nebbia odorosa, ho smarrito i lineamenti del volto trovandoli poco più avanti mangiucchiati da un cane. Potevo soltanto sognarla una luce più abbagliante ripetendomi, martire, rincuoranti stronzate davanti allo specchio. Ed ho bevuto bordukan riscaldato in tazza, la notte. Malvolentieri ti ho pensato. Ma poi mi ci sono sdraiata addosso in silenzio, ubriaca di attese vibranti e, spremendola fremente, l'ho vista grondare poesia intensa e dolcissima. L'ho afferrata quella luce e le ho fatto l'amore fino a disfarmi. E cosa sono adesso che ho ripreso ad inventarmi? Una vecchia poltrona sfondata una tazzina da caffè un uomo con la barba un letto disfatto i bottoni dei tuoi pantaloni. Milano mi farà ancora tremare il cuore con la tensione implacabile e reciproca che si crea tra il guadagnare e il perdere. Forse sono quella tensione.. September 04 cinqueil tuo essere palpitazione isterica ed implacabile discontinuità emozionale
mi spinge, sul far della sera, a mangiucchiare parole per esorcizzare i vuoti che mi crei intorno
ma sento il verde negl'occhi, oggi
sfumature odorose e frammentarie che sanno costruire le fondamenta per una casa da abitarci
e mi portano all'odore della pioggia di ottobre, ad un giradischi che gratta rumore piacevolissimo
ed io nuda seduta al davanzale di una finestra con una gamba lasciata dondolare sopra il pavimento
[guardo te che te ne stai dentro la pioggia profumi di umido e sigarette] September 01 Le Mani Sporche"Tu, ti conosco bene, ragazzo, sei un distruttore. Gli uomini li detesti, perché detesti te stesso; la tua purezza assomiglia alla morte, e la rivoluzione che sogni non è la nostra: tu non vuoi cambiare il mondo, vuoi farlo saltare"
[Jean-Paul Sartre, scena terza, in Morti Senza Tomba, Le Mani Sporche, pp.210-212] quattros-vuoto affondando le mani in tessuti spumosi di vanità emozionali
s-vuoto pulsazioni ed urla da involucro di carne morbida
dove riccioli ripiegati di allucinazioni rosse invadono gl'occhi mangiandoli
s-vuoto interiorità intricate da rinnovamenti forzati e ridicoli
e riverso scorticati battiti di ciglia sul tuo torace in luce
come se inoridisse al cospetto di troppa graziosissima penombra
radioattive sembianze volano su nel cielo August 31 treHo scintille opache come astri d'inchiostro per nutrirmi la notte
Scivolano brillanti tra le linee delle dita sfociando nel fiume caldo delle mie lenzuola
E, assorbite da un lirismo quasi cieco ed incosciente, si fanno beffe di me nel bianco sporco
Ma precipito denudandomi della tagliente farsa notturna
E ritrovandomi stretta in un angolo senza più labbra, mi amo. August 24 duecome sorrido mancandomi
come ho la certezza che a Milano piangerò per te
oggi ha fatto più caldo
si poteva sentire l'odore dell'aria unoErano abbandonate sul pavimento del tuo bagno quelle curve, e gelava la pelle ti sentivo vomitare con la testa dentro il water ho visto liquidi venir fuori dalla tua gola "Niente di te riesce a farmi schifo" te l'ho detto amandoti forte ed era la verità ti ho baciato anche così
Erano dieci centesimi trovati sul fondo di una tasca li facevo roteare e rotolando inciampavano nelle fessure delle mattonelle se esce croce vuol dire che mi ama e tu avevi i pantaloni scesi ed eri violentato da una bellezza inaudita ti sentivo sporco volgare ma ti ho amato anche così non li nascondevo gli sguardi neanche quando ti sei toccato con una mano
E poi mi sono sorpresa a guardarmi allo specchio smarrendomi di fronte ai segni sul viso al biancore ho aperto la porta e sono uscita "Vai o resta vai o resta RESTA" e me ne sono andata senza salutare
Come la fessura della finestrella del bagno da cui si vedeva il buio della strada August 23 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
vorrei un duplice primo piano con il trucco sfatto e le lacrime fino al mento
1 2 3 4 5 6 7 |
|
|||||
|
|